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Madre Nazarena Majone

La vita

Maria Majone nacque a Graniti (Messina) il 21 giugno 1869 in una semplice famiglia, a 11 anni divenne orfana di padre e dovette contribuire con un lavoro al sostentamento della famiglia, insieme ai fratelli e sorelle. Fu tra le artefici della fondazione nella sua parrocchia della Pia Unione delle Figlie di Maria, per il suo esempio di grande pietà per tutti, il parroco le chiese di prendersi cura di due “Poverelle del Cuore di Gesù” che erano giunte da Messina per raccogliere offerte per un orfanotrofio femminile nel quartiere ‘Avignano’, il più povero della città.

Si trattava di un gruppo di volontarie che il beato Annibale Di Francia cominciava a raccogliere per gestire e sostenere l’opera assistenziale suddetta. L’incontro fu provvidenziale per Maria Majone, seguendole per due giorni, capì che la sua vita era quella religiosa e il 14 ottobre 1889, venne accolta nella nuova fondazione come aspirante.

Il suo noviziato trascorse fra quelle eroiche iniziali suore, che nel nascente Istituto, dovevano fare di tutto, lavare, pulire, rammendare, stirare, provvedere alla questua, educare e insegnare un mestiere alle assistite, il tutto senza avere un vero convento.

Il 18 marzo 1890 Maria Majone vestì l’abito delle “Poverelle” e due anni dopo nel 1892 fece la professione religiosa prendendo il nome di Maria Nazarena; nel giugno 1895 fu trovata una sistemazione definitiva all’orfanotrofio, avendo il padre Annibale Di Francia, ottenuto dal Comune di Messina, l’utilizzo dell’abbandonato e fatiscente monastero dello Spirito Santo. Madre Nazarena, che aveva collaborato materialmente alla riattivazione dell’edificio fu nominata, il 5 agosto 1896, prima direttrice, aveva solo 27 anni. Il lavoro per le suore era molto duro, per cui alcune “Poverelle” preferirono abbandonare il campo; madre Nazarena rimase sempre al fianco del fondatore e quando per risolvere una crisi interna, padre Annibale chiese all’arcivescovo di affidare la guida spirituale della comunità a Melanie Calvet, la veggente di La Salette, lei fece da tramite per un anno tra la Calvet e le suore, rimanendo però per desiderio del fondatore, come superiora generale, accogliendo con umiltà i suggerimenti della veggente. Il gruppo rifiorì e dopo la partenza della Calvet, l’arcivescovo di Messina, ne approvò la trasformazione in Congregazione, con il nuovo nome di “Figlie del Divino Zelo”, che il fondatore affiancò a quella maschile dei “Rogazionisti del Cuore di Gesù”.

Alle due Istituzioni, il beato Annibale Di Francia affidò la missione di pregare (rogare) per le vocazioni, promuovere le vocazioni, dedicarsi all’educazione e santificazione dei fanciulli, specialmente orfani e bisognosi, negli Istituti Antoniani e in altre opere simili, soccorrere ed evangelizzare i poveri. Madre Nazarena comprese in pieno questo spirito e lo attuò con le orfane affidate alle sue cure, che dovevano essere formate e messe in grado di affrontare la vita, facendosi a loro volta “operaie della messe”.

Rimase sempre alla guida della comunità, che si andava accrescendo; il 12 gennaio 1902 aprirono un orfanotrofio a Taormina con una scuola aperta alle esterne. Il 19 marzo 1907 fece la professione perpetua nella chiesa dello Spirito Santo, annessa alla casa madre dell’Istituto; nel 1908 all’alba del 28 dicembre, Messina come Reggio Calabria fu quasi distrutta da un disastroso terremoto, in cui morirono i quattro quinti della popolazione; il campanile della chiesa dello Spirito Santo cadde sui dormitori dell’orfanotrofio provocando fra suore ed orfane tredici vittime.

Madre Nazarena che si trovava a Taormina, rientrò subito mettendosi all’opera di soccorso, distribuì ai bisognosi superstiti della zona, quello che riuscì a salvare delle provviste, seppellite dal crollo del forno dell’Istituto; appena poté trasferì suore ed orfane in Puglia, ospiti del vescovo di Oria e questo diede l’opportunità alle due Congregazioni di uscire dalla Sicilia e spandersi maggiormente.

Pur essendo provata nel fisico, dai disagi, non rallentò mai la sua dedizione, neppure durante la Prima Guerra Mondiale, riuscendo a superare ogni crisi, specie la grave carenza di generi alimentari.

Fu ricevuta in udienza, insieme al fondatore, dai papi Benedetto XV e s. Pio X, furono le occasioni più felici della sua vita. Nel 1924 aprirono un orfanotrofio a Roma, divenuto poi la Casa generalizia della Congregazione; quando il fondatore, beato Annibale Di Francia, accusò la precarietà del suo stato di salute, madre Nazarena lo accolse nella casa estiva delle orfane di Fiumara Guardia (Messina), dove morì il 1° giugno 1927.

Dal 1928 al 1934 madre Nazarena Majone ebbe nuovi incarichi di responsabilità a Taormina, Messina, Roma, avendo lasciata la carica di Superiora Generale ad altra suora eletta dal Capitolo.

E a Roma, morì il 25 gennaio 1939; le sue spoglie furono solennemente traslate a Messina, nella chiesa dello Spirito Santo l’8 gennaio 1992, mentre proseguono a Roma gli adempimenti processuali per la sua beatificazione.

Autore: Antonio Borrelli
 
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